Il Teatro dei Pupi di Siracusa

Anche Siracusa ha il suo Teatro dei Pupi. Naturalmente si trova in Ortigia, precisamente in via della Giudecca. 

Nato nel XIX secolo adattando al gusto del popolo il mondo cavalleresco dei paladini di Carlo Magno, e quello della Gerusalemme liberata del Tasso e dell’Orlando furioso dell’Ariosto, il teatro dei pupi è diventato una forma d’arte a sé, al punto da sopravvivere ai modelli da cui era nata. 

Prodi paladini, orridi mostri, angeliche fanciulle, oscuri maghi, perfidi guerrieri saraceni, scaltre nutrici, giganti, fate e altro ancora: ecco i personaggi che abitano il mondo di questo teatro.

L’abbondanza di colori sgargianti, suoni e rumori, luci e colpi di scena, garantiscono un’esperienza insolita, affascinante per i suoi rilevanti aspetti culturali e storici per gli adulti, e assolutamente magica per i più piccini. Sono proprio loro, i bambini, cresciuti in un’epoca di effetti speciali e computer-graphic cinematografica, a subire il fascino maggiore di questa forma d’arte, per loro del tutto insolita.

I “pupari” che gestiscono il teatro appartengono ai Vaccaro-Mauceri, una dinastia che si tramanda il mestiere da generazioni. Ogni marionetta è ancora interamente costruita a mano da loro, con un’anima in legno dipinto, armature in metallo sbalzato e vestiti cuciti a mano. Ogni “pupo” costa un mese di lavoro. I “pupari” della Vaccaro-Mauceri sono tutti molto giovani e molto innamorati del loro lavoro, nonché disponibili a spiegare, prima e dopo lo spettacolo la storia e i segreti di questa affascinante forma d’arte popolare.

I testi degli spettacoli sono scritti dalla compagnia stessa, sfruttando canovacci tradizionali, e sono in italiano, con solo qualche battuta in siciliano qua e là. 

Oggi il Teatro è temporaneamente chiuso a causa della pandemia , ma dovete sapere che il fascino del tradizionale “Teatro dei pupi” è tale che è normale trovare turisti stranieri, che non parlano la nostra lingua, agli spettacoli offerti da oltre un secolo dalla famiglia Vaccaro-Mauceri.

Dal 2008 il Teatro dei pupi è stato proclamato “patrimonio immateriale dell’umanità” dall’Unesco.

Articoli simili